Sempre lo stesso dal 1847, risuonato in mille e mille occasioni. Questa sera, però, l’Inno nazionale era oggettivamente diverso. Le immagini passate fra le 20.10 e le 22.00 circa su Rai2 e Sky potevano essere fedele raffigurazione di uno dei sogni statisticamente più ricorrenti tra i Modicani.
Doveva succedere. Non era questione di “se”, ma di “quando”. Perchè tutti ne erano certi: quella medaglia olimpica per uno dei ragazzi del maestro Scarso sarebbe arrivata.
5 Agosto 2012, una data che in diversi calendari rimarrà plurisottolineata di rosso. Per la prima volta nella storia un Modicano è riuscito a salire sul podio olimpico. Giorgio Avola è campione a Londra 2012 nel fioretto a squadre.
Una sfida al cardiopalma quella tra Italia e Giappone. Nipponici scatenati, domati solo dal talento dei ragazzi di Stefano Cerioni. Andrea Baldini, Andrea Cassarà e Giorgio Avola (Valerio Aspromonte, stavolta, in panchina), stoccata dopo stoccata, hanno portato a casa una vittoria voluta con ogni forza. 45 a 39 il risultato finale.
Lezioni di scherma da Giorgio Avola che, nei tre parziali, ha ottenuto due 4-4 e un 5-4.
E’ una sera storica per Modica, per Giorgio Avola, e per l’orgoglio di una città: la Conad Scherma Modica. Il sigillo che corona decenni di onorata presenza ai più alti livelli dello sport. E’ la vittoria del maestro Giorgio Scarso, il papà di questa straordinaria creatura. L’uomo che ha “regalato” la scherma a Modica. Chi è riuscito ad avvicinare uno sport non proprio così “diffuso” (in una nazione troppo e troppo vicina al calcio) alla città. Uno sport neppure troppo “economico”. Professionalità, sensibilità, dedizione, amore per i suoi allievi. Capace di farsi in quattro per poter dare a chiunque la possibilità di intraprendere questa strada, anche contribuendo economicamente per l’acquisto delle costose attrezzature.
E’ la vittoria di Eugenio Migliore. Allenatore di Giorgio Avola. Dietro le quinte, quasi da attore non protagonista. E’ riuscito a far crescere Giorgio per portarlo ai gradini più alti del fioretto mondiale. E’ la vittoria dell’intera società.
E’ la vittoria, soprattutto, di Giorgio Avola. Ventitreenne figlio della città. Anni di sacrifici coronati dalla vittoria più importante, quella sognata da ogni atleta.
Lungi da qui l’oggettività propria del giornalismo. Almeno stasera. L’emozione continua, anche nella stesura di questo pezzo. C’è chi sogna di vincere, ma anche chi sognava da tempo di scrivere di questo trionfo. Modica, forse come non mai, stasera ha trattenuto il respiro. Per il Giappone avanti di quelle tre stoccate, per la paura di vedere volar via quell’oro così vicino. E poi, alla fine, l’infinito urlo di gioia. Per la vittoria di Giorgio che ognuno di noi, però, ha sentito un po’ propria. I ragazzi della Conad Scherma Modica, trepidanti, hanno seguito con gli occhi sbarrati ogni singolo istante della sfida ma anche le signore, di passaggio in una gremita piazza Mediterraneo a Marina di Modica, che per lunghissimi minuti non hanno tolto gli occhi dal maxischermo predisposto (http://www.ilclandestino.info/spacer.gif) per l’occasione.
Lo sguardo fisso, la maschera, gli avversari tenuti a bada, le ultime stoccate , il tripudio in pedana, quell’inno nazionale urlato dal nostro Giorgio, quasi nascosto dal gigante Baldini. Immagini che rimarranno per sempre lì, nel cassetto dei ricordi migliori.
Giorgio Napolitano ha già chiesto di tirar fuori il comunicato “Viva gioia e vibrante soddisfazione”, Antonello Buscema non si è ancora pronunciato. Piero Torchi, però, si è quasi intestato la vittoria: “5 anni fa, davanti a tutti gli atleti e tecnici della Scherma Modica, nel consegnare il nuovo Palascherma, unico impianto del genere nel meridione, prevedemmo che un giorno Modica avrebbe avuto, per mano di uno schermidore, la sua medaglia olimpica. Oggi quel momento è arrivato grazie a Giorgio Avola ed a quanti con lui e prima di lui hanno fatto la storia della scherma a Modica. Una storia di passione, sacrifici e coraggio. Ieri lo abbiamo immaginato, oggi si è avverato!”
Suvvia però, non è tempo di polemiche. Non si corra il rischio di trasformare un trionfo olimpico in materia da campagna elettorale.
Modica, stasera, non può che andare a dormire col sorriso stampato in viso. Giorgio Avola porterà a casa una medaglia, la medaglia più bella. Modica potrà fregiarsi di un successo senza pari.
Francesco Ragusa