Vogliamo risposte

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L’inchiesta del Clandestino sull’ospedale Maggiore di Modica ha alzato un polverone: sono stati molti, infatti, i cittadini ad essersi interrogati sulla sicurezza e sull’igiene dell’ospedale. Il direttore generale dell’Asp di Ragusa, dott. Ettore Gilotta e il direttore sanitario del nosocomio modicano, dott. Piero Bonomo, però, invece di rispondere agli interrogativi posti dalla nostra inchiesta e soddisfare i sani dubbi della cittadinanza, hanno preferito dar “mandato di predisporre un esposto – querela” per violazione del domicilio e procurato allarme.

Di queste accuse, eventualmente, risponderemo in Tribunale, anche se è d’obbligo affermare che, come documentato già dal video, non abbiamo forzato nessuna porta né abbiamo visto nessun cartello che impedisse a noi o ad altri l’eventuale passaggio. Il vero problema, però, rimane un’altro.  All’interno dell’ospedale Maggiore abbiamo documentato dei fatti scandalosi e indecenti e pensiamo sia doveroso per il dott. Gilotta e per il dott. Bonomo dare delle risposte alla cittadinanza. La presenza di rifiuti di vario tipo in quella parte di ospedale rispetta i protocolli previsti per lo smaltimento dei rifiuti? La presenza di rifiuti speciali abbandonati è consona all’ambiente in questione? Come si giustifica la presenza, tra l’immondizia, di apparecchi ancora imballati? Si può parlare di sicurezza guardando lo stato di degrado in cui versano le tubature? Le infiltrazioni d’acqua che abbiamo rinvenuto in gran parte della struttura potrebbero significare che i lavori di manutenzione, in questi ultimi mesi/anni, non sono stati fatti nella maniera più opportuna? Ma soprattutto, non pensate sia pericolosa la presenza di acqua sotto i quadri elettrici e la possibilità, per chiunque, di poter entrare e manometterli, arrecando un danno enorme alla salute degli utenti?
La direzione sanitaria, piuttosto che fornire risposte in merito, ha annunciato “formale querela” contro gli autori dell’inchiesta.
Ci chiediamo se dopo le polemiche sollevate l’area sia stata ripulita, sistemata e accuratamente chiusa. Nessun comunicato, né tantomeno alcuna dichiarazione in merito è stata fatta negli ultimi giorni: sono stati intrapresi interventi per risolvere la situazione?

Rimangono tante le domande a cui le istituzioni sanitarie non hanno ancora risposto. Aspettiamo un sincero riscontro da parte della direzione, prima di interpellare l’Assessore regionale Massimo Russo che ha, comunque, già  preso atto della questione.

 La Redazione de “Il clandestino con permesso di soggiorno”

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