Mercato di Vittoria, la Finanza denuncia 74 persone


Caos al mercato ortofrutticolo di Vittoria, nel ragusano. La Guardia di Finanza ha denunciato al Procuratore di Ragusa, Carmelo Petralia, 74 operatori della struttura ed ha scovato 18 milioni di evasione fiscale. Gli occhi delle Fiamme Gialle, guidate da Francesco Fallica, erano da tempo sul mercato ortofrutticolo più grande del meridione. E il quadro che l’indagine ha delineato è drammatico: illegalità diffusa e ben radicata.

La nebbia che copriva l’illegalità al mercato di Via Fanello è stata dissipata dopo che un’indagine conoscitiva condotta dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato aveva portato a risultati allarmanti.

Le Fiamme Gialle hanno scoperto una miriade di reati che sembrano essere fili di un’enorme ragnatela con forti influenze mafiose. Nello specifico 65 persone sono state denunciate per rialzo fraudolento dei prezzi, 63 per truffa, 41 per turbata libertà degli incanti, 8 per abuso d’ufficio, 3 per peculato, 2 per favoreggiamento reale, 1 falso in scrittura privata, 1 per bancarotta fraudolenta.

A saltare agli occhi è un dato: oltre 27.000 kg di ortaggi provenienti dalla Tunisia, in particolare datterino – ciliegino e carciofi, sono stati spacciati per locali. Un danno enorme alla credibilità della produzione locale, già in forte difficoltà.

Ma il punto nevralgico dell’indagine delle Fiamme gialle ragusane è un altro: la doppia attività. Alcuni commissionari – gli intermediari tra i produttori e la grande distribuzione – non si limitavano al lavoro di tramite intascando il 10% previsto di commissione. Spesso il commissionario era al tempo stesso acquirente, snaturando illegalmente le logiche del mercato e mettendo in ginocchio i produttori costretti a vendere a prezzi talvolta umilianti.

L’attività della Finanza – dichiarano i militari – non termina qui. Infatti, si è avviato una collaborazione con il servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata di Roma. Al mercato di Vittoria la presenza mafiosa è molto più di un’ombra. L’interesse della criminalità organizzata non può che essere forte in un mercato che conta 74 commissionari e un giro di affari annuo di centinaia e centinaia di milioni di euro.

L’Operazione Sud Pontino, per ultima, ha collegato i tasselli del potere mafioso nel settore ortofrutticolo. Una vera e propria joint venture mafiosa si è formata tra le cassette di ortaggi. Camorra, Cosa Nostra, ‘Ndrangheta e Stidda si sono spartite il settore a suon di minacce e soldi. Ad avere un ruolo principale la Camorra che con la Paganese Trasporti controllava gran parte del trasporto della merce tra i mercati.

L’operazione della Dda di Napoli ha coinvolto pure il Mercato di Vittoria. In alcune intercettazioni è emerso il ruolo di una delle agenzie di trasporto più grande che operano all’interno della struttura commerciale ragusana, la Sud Express dei Di Martino. In una telefonata, del dicembre 2008, Costantino Pagano, titolare della Paganese, uomo dei Schiavone, ordina ad un suo uomo di entrare nel mercato vittoriese con un accordo con la ditta locale. “…Tu devi fare il padrone del camion dentro l’agenzia Di Martino…questi ci tengono a te? …fai il padrone del camion…”. Qualche giorno più avanti la risposta: affare fatto.

I Di Martino hanno un passato opaco. Secondo Carmelo Barbieri, una doppia vita da professore di educazione fiscica e da picciotto, oggi pentito, i Di Martino si appoggiavano ad ambienti vicini a Stidda e Cosa Nostra, a seconda della maggiore influenza dei due gruppi nel vittoriese.

Ma sul versante trasporti non c’è solo la Sud Express a far sorgere qualche interrogativo. Sono numerose le ditte che contano all’interno soggetti che in passato sono stati ritenuti vicini agli ambienti mafiosi.

Dai trasporti all’imballaggio il discorso non cambia. Il sospetto di molti è che attraverso l’imposizione di alcune ditte si paghi il pizzo. Anche su questo gli uomini guidati dal col. Fallica sembrano voler far luce.

Senza dubbio il colpo messo a segno dalla Guardia di Finanza aprirà una questione politica nella città ipparina. Il mercato è gestito dal Comune, guidato dal Sindaco Pd, Giuseppe Nicosia. Seconde le previsioni del primo cittadino il mercato dovrebbe essere gestito da una società, già costituita ma mai entrata in funzione. Su questi ritardi si concentrerà lo scontro.

 

Giorgio Ruta

2 Responses to Mercato di Vittoria, la Finanza denuncia 74 persone

  1. Peppe Cannella scrive:

    Denuncio questo stato di cose da anni. Sollecito la Giunta di Vittoria e il Sindaco da anni. Nell’Agosto 2009 con un articolato comunicato stampa PUBBLICAMENTE denunciavo la gravità della situazione al MERCATO ORTOFRUTTICOLO DI VITTORIA……Le parole piu’ frequenti che mi venivano dette erano..”Amplifichi a dismisura”….”Piano, chi te lo fa fare..”….”i soliti comunisti”…”Ma quali mafia, quali illegalita’!!”…..Finalmente qualcosa si è mosso…..
    Peppe Cannella

  2. pippo stella scrive:

    da tempo si parla del mercato ortofrutticolo di vittoria,di infiltrazioni di ambienti sicuramente non molto trasparenti,anzi diciamo pure mafiosi.
    L’iniziativa del sindaco di Vittoria per il riordino del mercato e sicuramente importante ma non basta, a mio avviso è necessaria una risposta della società civile che non vuol dire fare le enunciazioni contro il malaffare, ma mettere mano ai meccanismi che permettono tutto ciò, perchè non tutto e mafia ma non vi e dubbio che la mafia trova terreno fertile dove c’è una un grigia,dove si è ai limiti della legalità.mi riferisco al comparto dell’autotrasporto dove non esiste la legalità, un pezzo di società è abbandonata a se stessa, non esiste la legge figuriamoci il CCNL.fare una seria battaglia per ristabilire le regole della legalità significa mettere assieme tutti i soggetti che operano nel settore cioè le OOSS datoriali e dei lavoratori ma non solo l’ordine dei Commercialisti , le amministrazioni pubbliche ecc.ecc. sottoscrivere in prefettura un PATTO PER LA LEGALITA’e LO SVILUPPO e su quello cominciare ad operare. pippo stella segr.prov.le FILT-CGIL

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