Frode “internazionale”. Salvatore Radenza avrebbe evaso 11 milioni di euro con finti rapporti con Malta
È Salvatore Radenza l’imprenditore finito dentro la rete tesa dalla Guardia di Finanza di Ragusa, su disposizione del Procuratore di Modica Francesco Puleio. Sarebbe di circa 11 milioni di euro l’ammontare dell’evasione che l’imprenditore modicano, operante nella grande distribuzione, avrebbe fatto tramite una colossale truffa “internazionale”, con il sistema della “frode carosello”. In quattro anni sarebbe stata emessa una mole di fatture e documentazioni non veritiere per circa 50 milioni di euro. Oggi i militari delle Fiamme Gialle hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo per equivalenti di beni, quote societarie e denaro per coprire il danno che l’imprenditore ha provocato all’erario. Oltre all’imprenditore modicano sono sotto accusa altri 49 soggetti italiani e stranieri, 24 società maltesi e 20 imprese italiane. Tra le persone coinvolte molti prestanome che, in cambio di denaro, avrebbero consentito la truffa.
Il nucleo di polizia tributaria di Ragusa, circa un anno e mezzo fa, ha messo gli occhi sula Fdm, riconducibile a Radenza. I finanzieri sono stati insospettiti dalle consistenti vendite di beni, soprattutto bevande e casalinghi, nei confronti di operatori commerciali maltesi.
Dopo una lunga indagine, portata avanti dal maggiore Maurizio Pacetto, si è scoperchiato un meccanismo complesso ma efficace. Secondo l’accusa, Radenza avrebbe venduto merce a società maltesi evitando di pagare l’Iva, spettante all’importatore. In realtà la merce non usciva dall’Italia, ma veniva venduta in nero a ditte nazionali, principalmente nel catanese e nel campano. E le imprese maltesi erano “società di carta” che nel giro di pochi mesi si dissolvevano nel nulla, non pagando l’Iva. Così facendo Radenza avrebbe fatto una concorrenza sleale potendo imporre prezzi assai inferiori rispetto alle ditte leali. Spesso per fare questo – da quanto raccontato dagli inquirenti – Radenza utilizzava società esportatrici che fungevano da intermediatrici con le ditte maltesi.
Il rapporto di molti imprenditori locali con la vicina Malta è ancora una volta al centro di rapporti e comportamenti pericolosi. “La vicinanza con l’isola dei Cavalieri è un rischio da questo punto di vista. Noi però – dichiara Fallica – facciamo di queste operazioni la nostra priorità”.








e bravo, cosi siamo tutti bravi a fare volantini senzazionali e mettere in difficoltà i bravi commercianti, spero lo arrestino, a lui e a tutti quelli che hanno acquistato da lui senza fattura
Magari avrai acquistato anche tu dalui???igniorante che sei credo che se lo arresterebbero circa 300 persone potrebbero venire da te a mangiare e sicuramente tu con la bottega che avrai li potrai assumere tutti!!!!!!sicuramente ora la tua bottega raddoppierà il giro d affari!!!!ahahahah
bravo, con mentalità come la tua sicuramente faremo molta strada…
concordo con Giuseppe,dovrebbero arrestare pure chi gli ha permesso di fare ciò…….
sono d’accordo con giuseppe e lorenzo chi sbaglia paga…….in gabbia per tutta la vita
Per Giuseppe, non penso sia giusto dire ” spero lo arrestino, a lui e a tutti quelli che hanno acquistato da lui senza fattura”, se ha commesso dei reati è giusto che paghi, ma fino alla conclusione delle indagini non possiamo emettere nessuna sentenza, ci penseranno gli organi competenti a farlo.
per noi del settore, ti assicuro che quello di radenza era il segreto di pulcinella, praticamente lo sapevano tutti, ha messo in serie difficoltà svariate aziende che non riuscivano più a vendere le proprie merci sul mercato, per cui non me ne vogliate ma non sono affatto dispiaciuto per lui
Ragazzi questo e’ il trionfo della legalita’. Rispondo al dipendente di Radenza, Io mio caro lavoro nella concorrenza e’ sono felice se Radenza chiude… hahaha e’ facile vende con il 20% in meno…..
Può capitare a tutti di fornire delle aziende che sono iscritte come esportatori abituali presso l’agenzia delle entrate e che poi si rivelano essere dei truffatori.
Spetta all’agenzia delle entrate vigilare su queste iscrizioni a tutale degli onesti commercianti che svolgono il loro lavoro.
Prima di condannare bisogna vedere i fatti come si sono svolti.
Lo sapevano tutti. Un autotreno di acqua la fonte al giorno a Gela
Quanta partannina a favara? Quanta heineken? E la Beck’s ?
Parliamo di campari soda e crodino? Era una festa per gli agenti di zona