Puleio: “Ricorro in Cassazione e in Corte d’Appello contro Modica bene”

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La tanto attesa decisione di Francesco Puleio è arrivata. Il Procuratore di Modica ha deciso di impugnare le sentenze del processo Modica bene che vedeva coinvolto il gotha dell’ex Udc modicana, tra cui i fratelli Peppe e Carmelo Drago e l’ex sindaco Piero Torchi. Le accuse – a vario titolo – erano di associazione a delinquere, concussione e riciclaggio.

Il 25 novembre dell’anno scorso, il Gup di Modica, Patricia Di Marco, aveva ritenuto che non c’erano prove sufficienti per rinviare a giudizio gli imputati che avevano optato per il rito ordinario e aveva assolto – sostenendo sempre la mancanza di prove – gli imputati che avevano scelto il rito ordinario. Tra questi figuravano i big: dai Drago a ‘Nzuliddu Pitino, da Giorgio Aprile a Piero Torchi.

Puleio ha presentato  ricorso davanti alla Cassazione contro la sentenza di non luogo a procedere emessa al termine dell’udienza preliminare e appello innanzi alla Corte di appello di Catania, contro la sentenza di assoluzione emessa al termine del giudizio abbreviato.

In questi mesi si è tanto dibattuto sulle eventuali scelte della Procura e non sempre l’orientamente sembrava portare ad una azione decisa di Puleio nei confronti delle sentenze del novembre scorso.

Il Procuratore – in una nota – ha sottolineato pure che “si ritiene infine opportuno precisare che negli atti di impugnazione si censura la mancata ammissione delle dichiarazioni confessorie rese nel corso del processo dall’imputato ARRABITO Bruno, nonché una lettura – ritenuta da questo P.M. atomistica, frazionata e quindi inappagante – operata dal G.u.p. del complesso materiale probatorio sottoposto alla sua valutazione”. Le dichiarazioni e le registrazioni di Bruno Arrabito avrebbero, molto probabilmente, potuto far prendere una piega diversa al processo. Arrabito – prima di tentennare – aveva raccontato a Puleio la sua versione del “Sistema Modica Bene” confermando le idee dell’accusa e arricchendo la vicenda di nuovi dettagli. Arrabito era in possesso anche di due registrazioni che avrebbero  potuto mettere nei guai alcuni imputati eccellenti.

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