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	<title>il Clandestino &#187; Benvenuti all&#8217;inferno</title>
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		<title>La solidarietà di Alberto Spampinato al Clandestino di Modica</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 23:07:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benvenuti all'Inferno]]></category>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.ilclandestino.info/2011/01/27/la-solidarieta-di-alberto-spampinato-al-clandestino-di-modica/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://www.ilclandestino.info/wp-content/uploads/2011/01/alberto-spampinato-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="alberto spampinato" /></a>Congratulazioni alla redazione del Clandestino di Modica per il video-inchiesta sui sotterranei dell&#8217;Ospedale Maggiore di Modica, e solidarietà di fronte a minacce di querela che hanno un evidente intento intimidatorio. Inchieste come questa vanno incoraggiate, perché fanno vedere quale ruolo sociale può svolgere l&#8217;informazione giornalistica quando non si limita a farsi passivo vettore di veline, comunicati stampa, versioni ufficiali, discorsi di propaganda: il ruolo che il mondo anglosassone definisce di watch dog, di cane da guardia, di guardiano degli interessi dei cittadini, di sentinella che dà l&#8217;allarme anche quando a destare preoccupazione è il comportamento di qualcuno che riveste ruoli di potere o amministra la cosa pubblica in nome collettivo.&#8230; <a href="http://www.ilclandestino.info/2011/01/27/la-solidarieta-di-alberto-spampinato-al-clandestino-di-modica/" class="read_more">[Continua a leggere...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ilclandestino.info/wp-content/uploads/2011/01/alberto-spampinato.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-266" title="alberto spampinato" src="http://www.ilclandestino.info/wp-content/uploads/2011/01/alberto-spampinato-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Congratulazioni alla redazione del Clandestino di Modica per il video-inchiesta sui sotterranei dell&#8217;Ospedale Maggiore di Modica, e solidarietà di fronte a minacce di querela che hanno un evidente intento intimidatorio. <span id="more-262"></span>Inchieste come questa vanno incoraggiate, perché fanno vedere quale ruolo sociale può svolgere l&#8217;informazione giornalistica quando non si limita a farsi passivo vettore di veline, comunicati stampa, versioni ufficiali, discorsi di propaganda: il ruolo che il mondo anglosassone definisce di <em>watch dog</em>, di cane da guardia, di guardiano degli interessi dei cittadini, di sentinella che dà l&#8217;allarme anche quando a destare preoccupazione è il comportamento di qualcuno che riveste ruoli di potere o amministra la cosa pubblica in nome collettivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Dare l&#8217;allarme non significa condannare qualcuno. Significa segnalare ad altri che qualcosa non va, che bisogna controllare e, se necessario, fare qualcosa. Il giornalismo ha anche il compito di denunciare le cose che non vanno. Certo, c&#8217;è modo e modo di dare l&#8217;allarme. Si può gridare forte o sussurrare con grazia all&#8217;orecchio di qualcuno. Per entrare si può chiedere permesso e attendere che qualcuno venga ad aprire. Ma quando si sente puzza di bruciato, così facendo si corre il rischio di arrivare tardi. E allora, mossi da questa preoccupazione, è lecito spingere una porta lasciata aperta, entrare, vedere, dare l&#8217;allarme. La motivazione è importante.</p>
<p style="text-align: justify;">Certo, anche la forma e il tono sono importanti. Ma quando si dà l’allarme la cosa più importante è la sostanza di ciò che si dice. Si può strappare brutalmente dal letto qualcuno profondamente addormentato senza preoccuparsi delle buone maniere. E’ una cosa ovvia, e vale anche per l&#8217;inchiesta video del Clandestino. Inchiesta che non ha inventato nulla. Non ha additato e crocifisso nessuno. Ha semplicemente lasciato parlare le immagini. Ha fatto vedere che all&#8217;interno del grande Ospedale Maggiore di Modica accade qualcosa che desta preoccupazione. Spiace che gli amministratori del nosocomio,  sbagliando, l&#8217;abbiano presa così male. Non dovrebbero mostrarsi tanto risentiti. Dovrebbero ringraziare questi giornalisti che hanno segnalato qualcosa che probabilmente a loro era ignoto. Semmai dovrebbero prendersela con chi aveva il compito di avvertirli e non l&#8217;ha fatto. Dovrebbero ringraziare il Clandestino e spiegare come è potuto accadere che si sia lasciata correre una perdita d&#8217;acqua vicino ai quadri elettrici. Soprattutto dovrebbero dire &#8211; ai cittadini, e non solo a questi giornalisti &#8211; quando e come intendono risolvere i problemi segnalati che, detto per inciso, sono problemi di pubblica incolumità.</p>
<p style="text-align: justify;">Io la penso così. Chi amministra la cosa pubblica non deve dimenticare mai che lo fa in nome e nell&#8217;interesse dei cittadini. Perciò deve prestare ascolto a ciò che dicono i giornali e i giornalisti indipendenti, in quanto interpretano l&#8217;opinione pubblica. I pubblici amministratori, i rappresentanti politici e istituzionali devono agire sempre così, nell’interesse generale. E devono sforzarsi di non essere permalosi e risentiti di fronte alle critiche. E’ il ruolo pubblico che li espone a questo. E’ legittimo rivolgersi ai giudici, ci mancherebbe altro. Ma i pubblici amministratori non dovrebbero brandire in modo intimidatorio querele e richieste di danni. E’ un comportamento che compromette la loro credibilità. Fra l&#8217;altro, in casi come questi simili richieste difficilmente possono essere accolte dall&#8217;autorità giudiziaria che &#8211; occorre ricordarlo? &#8211; è preposta ad applicare la legge, a interpretare il senso della legge, che è chiaro: la libera informazione è una infrastruttura essenziale, irrinunciabile della democrazia, e bisogna accettarla anche quando è scomoda. Gli amministratori dell&#8217;Ospedale Maggiore dovrebbero avere più rispetto per questi giornalisti. Non meritano meno rispetto in quanto lavorano in un piccolo giornale, per pochi soldi, spesso anche gratis. Semmai, io penso, queste circostanze imporrebbero maggior rispetto. E i cittadini di Modica non dovrebbero permettere che il loro &#8220;cane da guardia&#8221; sia bastonato per aver dato l&#8217;allarme.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alberto Spampinato</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>consigliere nazionale della FNSI -Federazione Nazionale della Stampa Italiana</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Roma, 27 gennaio 2010</p>
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		<title>Solidarietà dal Coordinamento Fava</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 22:58:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benvenuti all'Inferno]]></category>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.ilclandestino.info/2011/01/27/solidarieta-dal-coordinamento-fava/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://www.ilclandestino.info/wp-content/uploads/2011/01/coordinamentofava.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="coordinamentofava" /></a>“Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza la criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili, pretende il funzionamento dei servizi sociali, tiene continuamente allerta le forze dell’ordine, sollecita la costante attenzione della giustizia, impone ai politici il buon governo.”[G.&#8230; <a href="http://www.ilclandestino.info/2011/01/27/solidarieta-dal-coordinamento-fava/" class="read_more">[Continua a leggere...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.ilclandestino.info/wp-content/uploads/2011/01/coordinamentofava.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-260" title="coordinamentofava" src="http://www.ilclandestino.info/wp-content/uploads/2011/01/coordinamentofava.jpg" alt="" width="116" height="118" /></a></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza la criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili, pretende il funzionamento dei servizi sociali, tiene continuamente allerta le forze dell’ordine, sollecita la costante attenzione della giustizia, impone ai politici il buon governo.”[G. Fava-Lo Spirito di un Giornale”-1981]<span id="more-259"></span></em></p>
<p style="text-align: justify;">Sono parole care nel cuore di tutti coloro che amano il mestiere del giornalista e che, per il vostro coraggio, la vostra attenzione ad un giornalismo senza parole dosate, e timori di isolamenti, rende vicino il Coordinamento Fava di Palazzolo, al giovane collettivo redazionale de” Il Clandestino”.<br />
Con rammarico, apprendiamo dai media, l’accanimento da parte dell’<a href="http://www.asp.rg.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=235:riprese-audiovisive-del-seminterrato-dellospedale-maggiore-di-modica-lanciate-su-youtube-lazienda-querelera-gli-autori-dellintrusione&amp;catid=46:comunicazioni">Asp 7 di Ragusa</a> nei confronti della vostra attenta redazione per il video di denuncia realizzato all’Ospedale Maggiore di Modica.</p>
<p style="text-align: justify;">Da cittadini, avremmo auspicato risposte concrete, motivazioni chiare sullo stato in cui versano locali e strumenti, e sulla regolamentazione degli accessi in queste aree chiuse al pubblico, ma, alle quali, come ci avete mostrato, è facile accedere.<br />
Non locali dimenticati ma, vere zone rosse dalle quali è possibile creare disagi e gravi disservizi (parliamo delle centraline elettriche) che mettono in pericolo non solo la salute ma, soprattutto la vita dei degenti.<br />
Ma, ciò che più ci preoccupa, è la decisione di querela a dei ragazzi, giovani volontari animati da spirito di cittadinanza attiva, che hanno allertato la pubblica opinione su un problema realmente esistente. Dispiace quasi, che ciò avvenga, dopo che la notizia abbia avuto risonanza sui canali di comunicazione regionali e nazionali.<br />
Riteniamo che nulla di quanto abbiate mostrato, esuli da ciò che un buon giornalismo dovrebbe fare. A voi la nostra solidarietà e il nostro plauso e la consapevolezza ferma che non sarete soli nelle vostre azioni di denuncia.</p>
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		<title>Vogliamo risposte</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 22:53:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.ilclandestino.info/2011/01/27/vogliamo-risposte/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://www.ilclandestino.info/wp-content/uploads/2010/12/Clandestino1.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="Clandestino" /></a>L’inchiesta del Clandestino sull’ospedale Maggiore di Modica ha alzato un polverone: sono stati molti, infatti, i cittadini ad essersi interrogati sulla sicurezza e sull’igiene dell’ospedale. Il direttore generale dell’Asp di Ragusa, dott. Ettore Gilotta e il direttore sanitario del nosocomio modicano, dott.&#8230; <a href="http://www.ilclandestino.info/2011/01/27/vogliamo-risposte/" class="read_more">[Continua a leggere...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ilclandestino.info/wp-content/uploads/2010/12/Clandestino1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-80" title="Clandestino" src="http://www.ilclandestino.info/wp-content/uploads/2010/12/Clandestino1.jpg" alt="" width="170" height="105" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L’inchiesta del Clandestino sull’ospedale Maggiore di Modica ha alzato un polverone: sono stati molti, infatti, i cittadini ad essersi interrogati sulla sicurezza e sull’igiene dell’ospedale. Il direttore generale dell’Asp di Ragusa, dott. Ettore Gilotta e il direttore sanitario del nosocomio modicano, dott. Piero Bonomo, però, invece di rispondere agli interrogativi posti dalla nostra inchiesta e soddisfare i sani dubbi della cittadinanza, hanno preferito dar “mandato di predisporre un esposto – querela” per violazione del domicilio e procurato allarme. <span id="more-257"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Di queste accuse, eventualmente, risponderemo in Tribunale, anche se è d’obbligo affermare che, come documentato già dal video, non abbiamo forzato nessuna porta né abbiamo visto nessun cartello che impedisse a noi o ad altri l’eventuale passaggio. Il vero problema, però, rimane un’altro.  All’interno dell’ospedale Maggiore abbiamo documentato dei fatti scandalosi e indecenti e pensiamo sia doveroso per il dott. Gilotta e per il dott. Bonomo dare delle risposte alla cittadinanza. La presenza di rifiuti di vario tipo in quella parte di ospedale rispetta i protocolli previsti per lo smaltimento dei rifiuti? La presenza di rifiuti speciali abbandonati è consona all’ambiente in questione? Come si giustifica la presenza, tra l’immondizia, di apparecchi ancora imballati? Si può parlare di sicurezza guardando lo stato di degrado in cui versano le tubature? Le infiltrazioni d’acqua che abbiamo rinvenuto in gran parte della struttura potrebbero significare che i lavori di manutenzione, in questi ultimi mesi/anni, non sono stati fatti nella maniera più opportuna? Ma soprattutto, non pensate sia pericolosa la presenza di acqua sotto i quadri elettrici e la possibilità, per chiunque, di poter entrare e manometterli, arrecando un danno enorme alla salute degli utenti?<br />
La direzione sanitaria, piuttosto che fornire risposte in merito, ha annunciato “formale querela” contro gli autori dell’inchiesta.<br />
Ci chiediamo se dopo le polemiche sollevate l’area sia stata ripulita, sistemata e accuratamente chiusa. Nessun comunicato, né tantomeno alcuna dichiarazione in merito è stata fatta negli ultimi giorni: sono stati intrapresi interventi per risolvere la situazione?</p>
<p style="text-align: justify;">Rimangono tante le domande a cui le istituzioni sanitarie non hanno ancora risposto. Aspettiamo un sincero riscontro da parte della direzione, prima di interpellare l’Assessore regionale Massimo Russo che ha, comunque, già  preso atto della questione.</p>
<p style="text-align: justify;"> <strong>La Redazione de &#8220;Il clandestino con permesso di soggiorno&#8221;</strong></p>
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		<title>Querelle Clandestino-Gilotta. Il Sindaco scrive al direttore generale dell&#8217;Asp</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Jan 2011 13:34:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Antonello Buscema]]></category>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.ilclandestino.info/2011/01/26/querelle-clandestino-gilotta-il-sindaco-scrive-al-direttore-generale-dellasp/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://www.ilclandestino.info/wp-content/uploads/2011/01/antonello-buscema-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="antonello-buscema" /></a>Gentile dott. Gilotta,
avendo appreso dalla stampa dell’intenzione dell’Asp di Ragusa di procedere con una formale querela contro i redattori del quindicinale “Il Clandestino” per aver pubblicato un’inchiesta, corredata da materiale fotografico e audiovisivo, sulle condizioni di degrado di un seminterrato dell’ala nuova dell’Ospedale Maggiore di Modica, mi sento di dover intervenire per invitarLa a rivedere questa decisione e a valutare la possibilità di una più equilibrata e ragionevole risoluzione della vicenda.&#8230; <a href="http://www.ilclandestino.info/2011/01/26/querelle-clandestino-gilotta-il-sindaco-scrive-al-direttore-generale-dellasp/" class="read_more">[Continua a leggere...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ilclandestino.info/wp-content/uploads/2011/01/antonello-buscema.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-255" title="antonello-buscema" src="http://www.ilclandestino.info/wp-content/uploads/2011/01/antonello-buscema-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Gentile dott. Gilotta,</p>
<p style="text-align: justify;">avendo appreso dalla stampa dell’intenzione dell’Asp di Ragusa di procedere con una formale querela contro i redattori del quindicinale “Il Clandestino” per aver pubblicato un’inchiesta, corredata da materiale fotografico e audiovisivo, sulle condizioni di degrado di un seminterrato dell’ala nuova dell’Ospedale Maggiore di Modica, mi sento di dover intervenire per invitarLa a rivedere questa decisione e a valutare la possibilità di una più equilibrata e ragionevole risoluzione della vicenda.<span id="more-225"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L’inchiesta del Clandestino ha certamente messo in luce una realtà poco edificante all’interno dell’Ospedale Maggiore e,per quanto sia chiaro a tutti che quelle immagini si riferiscano ad un’area inutilizzata dell’Ospedale e che<br />
dunque non vi sia alcuna diretta relazione con la qualità e l’efficienza dell’Ospedale stesso, è fuor di dubbio che quelle condizioni di degrado si ripercuotano negativamente sull’immagine complessiva e sulla percezione comune dei servizi sanitari e di conseguenza sull’Asp così come sulla Città. Ma questa valutazione, la stessa che presuppongo La spinga alla querela, mi permetto di dire che dovrebbe invece spingerLa, spingere tutti ad evitare che si determinino<br />
ovunque condizioni simili.</p>
<p style="text-align: justify;">Ritengo di poter dire, senza voler fare il difensore d’ufficio, che allo scopo di sollecitare questo, e non certo a quello fazioso di denigrare l’immagine dell’Ospedale, dell’Asp, o sua, abbiano agito i giovani redattori del Clandestino, nell’esercizio di una libertà di stampa che dovremmo sempre tutti ricordare essere non solo un diritto di chi la esercita ma anche un diritto della collettività a cui si rivolge. Ancora nel rispetto di questa collettività e di chi ha ritenuto di renderle un servizio con la pubblicazione di quell’inchiesta, Le ribadisco pertanto l’invito ad evitare di sporgere querela nei confronti del giornale, cosa che rischierebbe di avere l’effetto contrario a quello voluto, ovvero di determinare – in questo caso sì- un danno all’immagine del sistema sanitario, amplificando a dismisura la percezione negativa da parte degli utenti che ne usufruiscono.</p>
<p style="text-align: justify;">Se qualche errore c’è stato nelle modalità in cui l’inchiesta è stata presentata, se ci sono degli aspetti su cui far luce per ripristinare la verità sulla qualità nei servizi sanitari di questa Città, sono certo che la redazione del Clandestino non avrà nulla in contrario ad ospitare e a divulgare le precisazioni dell’Asp. La invito a scendere nel merito della questione e a chiarirla, strumento certamente più utile a ottenere lo scopo al quale si rivolge l’interesse primario di tutti noi, ovvero salvaguardare l’integrità dell’immagine del nostro Ospedale, e pure a rendere ragione dei risultati e dell’efficienza della sua gestione alla direzione generale dell’Asp, da noi tutti riconosciuta e apprezzata.</p>
<p style="text-align: justify;">Certo che vorrà tenere in considerazione questo mio invito,Le porgo distinti saluti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Sindaco di Modica</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Antonello Buscema</strong></p>
</div>
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		<title>L’asp denuncia il Clandestino? La reazione dei giovani dell’Idv</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Jan 2011 16:37:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Benvenuti all'inferno]]></category>
		<category><![CDATA[Idv]]></category>
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		<category><![CDATA[Ospedale Maggiore Modica]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.ilclandestino.info/2011/01/25/lasp-denuncia-il-clandestino-la-reazione-dei-giovani-dellidv/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://www.ilclandestino.info/wp-content/uploads/2011/01/idv.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="idv" /></a>Sulla vicenda del video-inchiesta realizzato da “il Clandestino” sull’Ospedale Maggiore di Modica, dal titolo “Benvenuti all’inferno”, il coordinamento provinciale dei giovani dell’Italia dei Valori di Ragusa si schiera dalla parte dei promotori e contro l’annunciata denuncia da parte dell’Asp di Ragusa.&#8230; <a href="http://www.ilclandestino.info/2011/01/25/lasp-denuncia-il-clandestino-la-reazione-dei-giovani-dellidv/" class="read_more">[Continua a leggere...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ilclandestino.info/wp-content/uploads/2011/01/idv.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-219" title="idv" src="http://www.ilclandestino.info/wp-content/uploads/2011/01/idv.jpg" alt="" width="116" height="116" /></a>Sulla vicenda del video-inchiesta realizzato da “il Clandestino” sull’Ospedale Maggiore di Modica, dal titolo “Benvenuti all’inferno”, il coordinamento provinciale dei giovani dell’Italia dei Valori di Ragusa si schiera dalla parte dei promotori e contro l’annunciata denuncia da parte dell’Asp di Ragusa. “Riteniamo che tale procedura – dice il coordinatore provinciale, Michele Minardo – sia profondamente ingiusta, perché mettere in luce i disservizi e salvaguardare la vita delle persone, crediamo che debba essere dovere di tutti.<span id="more-218"></span><br />
Troppo spesso siamo stati abituati a rimediare alle varie inefficienze e a porre l’attenzione a determinati problemi solo dopo alle tragedie. Dal video si vede come sarebbe facilmente possibile sabotare i sistemi di sicurezza e gli impianti che danno alimentazione ai reparti. Riteniamo che ai ragazzi del clandestino vada un plauso per l’inchiesta, non certo una denuncia”.</p>
<p><strong>Michele Minardo</strong><br />
<strong>Coordinatore provinciale dei giovani di Italia dei Valori  &#8211; Ragusa</strong></p>
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		<title>Il bavaglio al “Clandestino”</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Jan 2011 09:48:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benvenuti all'Inferno]]></category>
		<category><![CDATA[Benvenuti all'inferno]]></category>
		<category><![CDATA[Il clandestino con permesso di soggiorno]]></category>
		<category><![CDATA[Inchiesta Ospedale Maggiore Modica]]></category>
		<category><![CDATA[Liberainformazione]]></category>
		<category><![CDATA[Norma Ferrara]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.ilclandestino.info/2011/01/25/il-bavaglio-al-clandestino/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://www.ilclandestino.info/wp-content/uploads/2011/01/liberainformazione-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="liberainformazione" /></a>«Consumare le scarpe per andare a raccontare ciò che accade». Oggi si fa molto di rado. Eppure a Modica, i ragazzi de &#8220;Il Clandestino&#8221; vanno, vedono e raccontano. E questo comporta dei costi: fatica, tempi che si dilatano, rischi di isolamento e denunce.&#8230; <a href="http://www.ilclandestino.info/2011/01/25/il-bavaglio-al-clandestino/" class="read_more">[Continua a leggere...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ilclandestino.info/wp-content/uploads/2011/01/liberainformazione.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-215" title="liberainformazione" src="http://www.ilclandestino.info/wp-content/uploads/2011/01/liberainformazione-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>«Consumare le scarpe per andare a raccontare ciò che accade». Oggi si fa molto di rado. Eppure a Modica, i ragazzi de &#8220;Il Clandestino&#8221; vanno, vedono e raccontano. E questo comporta dei costi: fatica, tempi che si dilatano, rischi di isolamento e denunce. Il primo costo &#8220;collaterale&#8221; è arrivato venerdì scorso quando l&#8217;Azienda sanitaria provinciale di Ragusa ha annunciato querela per una videoinchiesta pubblicata dalla testata in merito alle condizioni in cui versa l&#8217;ospedale di Modica. Il lavoro &#8220;Benvenuti all&#8217;inferno&#8221; metteva in evidenza, documentandola con riprese video, la situazione attuale dell&#8217;ospedale: il grado di sicurezza con cui si lavora e lo stato di decadenza degli stessi locali.<span id="more-214"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La notizia e il lavoro video arriva ad avere l&#8217;attenzione della sede Rai regionale (all&#8217;interno della trasmissione &#8220;Buongiorno mattina&#8221;) e del programma nazionale &#8220;GT ragazzi&#8221; sul servizio pubblico. Dimostrazione, ancora una volta, che quando la notizia c&#8217;è ed è ben raccontata non si può ignorare a lungo. Poi c&#8217;è lo spazio per il dibattito, le risposte istituzionali, i chiarimenti ai cittadini. E anche questo va raccontato. Ma a quanto pare &#8211; almeno sino da oggi &#8211; la testata sarà chiamata a rispondere in tribunale di questo esercizio del diritto di cronaca. Tanti gli attestati di solidarietà e sostegno arrivati da altre realtà editoriali locali, come quella giunta dalla vicina Sciclipress.com, sino al coordinamento dell&#8217;associazione Libera in Sicilia che nel suo comunicato sottolinea: «constatiamo l’atteggiamento di vera e propria minaccia con cui i vertici dell’Asp di Ragusa intendono predisporre formale querela nei confronti del mensile “Il Clandestino” per le recenti inchieste giornalistiche sulla sanità modicana. Invece che rispondere nel merito delle domande poste dai giovani cronisti. [...] Anziché avviare un confronto dialettico, tipico di qualsiasi paese democratico, con chi, come la redazione de Il Clandestino, impegna giovani volontari a vivere il giornalismo come concetto etico e con la schiena diritta, ci si rifugia nello strumento giuridico per spaventare e impedire di esercitare i più elementari diritti di cittadinanza e costituzionali come l’art. 21 della nostra Carta fondamentale».</p>
<p style="text-align: justify;">Libera informazione ritiene centrale l&#8217;esercizio del diritto di cronaca svolto da &#8220;Il Clandestino&#8221; soprattutto in relazione ad un servizio che ha consentito ai cittadini di Modica di conoscere e poter chiedere spiegazioni in merito ad una struttura pubblica di fondamentale importanza come l&#8217;ospedale della città.</p>
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		<title>Le querele non possono fermare l’informazione libera. Solidarietà ai colleghi de Il Clandestino</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Jan 2011 00:03:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benvenuti all'Inferno]]></category>
		<category><![CDATA[Benvenuti all'inferno]]></category>
		<category><![CDATA[Il Clandestino]]></category>
		<category><![CDATA[Inchiesta Ospedale Maggiore Modica]]></category>
		<category><![CDATA[Scicli Press]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.ilclandestino.info/2011/01/22/le-querele-non-possono-fermare-linformazione-libera-solidarieta-ai-colleghi-de-il-clandestino/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://www.ilclandestino.info/wp-content/uploads/2011/01/Scicli-press-300x90.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>La redazione tutta di ScicliPress esprime piena e totale solidarietà agli amici de Il Clandestino, per la querela ricevuta dall’Asp di Ragusa, dopo il video denuncia sui pesanti disservizi dell’ospedale maggiore di Modica.
Un servizio che, per le verità clamorose registrate, era stato giustamente mandato in onda sul Tg Regionale.&#8230; <a href="http://www.ilclandestino.info/2011/01/22/le-querele-non-possono-fermare-linformazione-libera-solidarieta-ai-colleghi-de-il-clandestino/" class="read_more">[Continua a leggere...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilclandestino.info/wp-content/uploads/2011/01/Scicli-press.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-176" src="http://www.ilclandestino.info/wp-content/uploads/2011/01/Scicli-press-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La redazione tutta di ScicliPress esprime piena e totale solidarietà agli amici de Il Clandestino, per la querela ricevuta dall’Asp di Ragusa, dopo il video denuncia sui pesanti disservizi dell’ospedale maggiore di Modica.<span id="more-174"></span><br />
Un servizio che, per le verità clamorose registrate, era stato giustamente mandato in onda sul Tg Regionale.<br />
Essere presìdi di informazione di periferia, con la passione e l’impegno civile che ci mettiamo noi di ScicliPress e i “colleghi” de Il Clandestino, spesso coincide con l’essere giornali di frontiera.<br />
Potremmo starcene tranquilli a pubblicare comunicati stampa e raccontare la semplice cronaca di tutti i giorni.<br />
Invece ci impegniamo a raccontare le mille brutture e i mille lati oscuri di un pezzo di Sicilia ammorbato da mali annosi come il malcostume politico, il malaffare, il clientelismo, i mille disservizi che colpiscono, spesso, i piu’ deboli.<br />
Vi siamo vicini, il vostro progetto editoriale resisterà anche a questo. Non mollate, continuiamo a raccontare ciò che qualcuno preferirebbe non si sapesse in giro. Continuando ad essere sempre liberi e senza padroni!<br />
Fraternamente</p>
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